Museo

Centro storico Cagliari 30 min

25Feb

Cagliari è il centro più popolato e più vasto della Sardegna, di cui è capoluogo. Visita la città attraverso la mappa del Centro Storico della città, costituito dai quartieri storici Castello, Marina, Villanova e Stampace.

Il bastione di Saint Remy è una delle fortificazioni più importanti di Cagliari, situata nel quartiere Castello. Il nome deriva dal primo viceré piemontese, Filippo-Guglielmo Pallavicini, barone di Saint Remy. Alla fine del XIX secolo venne monumentalmente trasformato in una scalinata, sormontata dall’arco di Trionfo, che dà accesso ad una passeggiata coperta e ad una grande terrazza panoramica.

Grotte di Is Zuddas 45 min

09Feb

Le grotte di Is Zuddas si trovano nella parte sud occidentale della Sardegna in territorio del comune di Santadi nella regione del Sulcis da cui dista sei chilometri.

La cavità si sviluppa all’interno del monte Meana, un massiccio costituito da rocce dolomitiche molto antiche risalenti a 530 milioni di anni fa. La grotta, ancora in attività, fu scoperta dagli speleologi nel 1971. La temperatura interna costante è di 16 gradi, con un tasso di umidità vicino al 100%.

Su un percorso di 500 metri si possono ammirare imponenti concrezioni, stalattiti e stalagmiti, colonne, stalattiti a formazione tubolare, cannule e soprattutto le rare aragoniti aghiformi, concentrate in una unica sala e chiamate dagli speleologi “fiori di grotta”. Questi ciuffi di cristallo bianco si sviluppano in ogni direzione (contro la legge di gravità) in spettacolari formazioni filiformi, rendendo unica la grotta.

Nella parte iniziale della cavità si possono osservare i resti scheletrici del Prolagus sardus, un lagomorfe (lagomorpha) dalle dimensioni di una lepre, presente solamente in Sardegna e in Corsica ed estintosi circa 400 anni fa.

Sito archeologico di Nora a 10 min

09Feb

Nora fu tra i primi stanziamenti fenici della Sardegna e fu fondata, secondo le testimonianze letterarie e secondo la leggenda, da un eroe di provenienza iberica chiamato Norace.
La fondazione e quindi la vita della città, inizia nell’ VIII sec. A. C. ma si sviluppa soprattutto nel periodo punico, compreso tra il V e il III sec. a.C., trasformandosi in centro amministrativo e religioso oltre che commerciale. E così si mantenne fino al 238 a.C. anno della conquista romana dell’isola che trasformò gradualmente il volto della città che divenne sede del governatore romano e municipium, come ci attesta un’ epigrafe del I sec. d.C. il periodo di maggiore fioritura del centro romano è quello compreso tra il II e il III sec. come testimoniano e resti archeologici e la gran parte degli edifici oggi visibili.
Il suo declino iniziò nel V sec. d.C., in seguito all’occupazione dell’isola da parte dei Vandali (456-466 d.C.), e fu abbandonata definitivamente intorno all’VIII sec. d.C. a causa di incursioni degli Arabi che costrinsero gli abitanti delle coste sarde a ritirarsi nell’entroterra. Le abitudini dei norensi sono facilmente deducibili dai monumenti: teatro, luoghi di culto, terme, foro, abitazioni signorili, mosaici, acquedotto. Tutto fa pensare all’importanza economica, politica e culturale che il centro ricoprì soprattutto nel periodo centrale della sua vita.Oggi Nora è ancora viva, le ricerche archeologiche continuano e ci parlano ancora del suo passato ma, soprattutto; è viva nella nostalgia di tutti coloro che l’hanno visitata e non la dimenticano.